Cos’è l’economia circolare e perché salverà il nostro pianeta

Cos’è l’economia circolare e perché salverà il nostro pianeta

Cos’è l’economia circolare e perché salverà il nostro pianeta

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Economia circolare: per la Ellen MacArthur Foundation, è “un termine generico per definire un’economia pensata per potersi rigenerare da sola. In un’economia circolare i flussi di materiali sono di due tipi: quelli biologici, in grado di essere reintegrati nella biosfera, e quelli tecnici, destinati ad essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera”.

Possiamo definirla quindi come un sistema in cui tutte le attività, a partire dall’inizio del ciclo produttivo, sono organizzate in maniera da essere riutilizzate per i cicli successivi. In pratica, i rifiuti diventano risorse, in un ri-ciclo virtuoso e con pochissimi sprechi.

Economia circolare vs economia lineare

L’economia lineare si basa sul modello ‘take-make-dispose’: presuppone che vi siano grandi quantità di risorse e di energia. Ogni ciclo produttivo segue uno schema che si esaurisce da solo: estrazione, produzione, consumo e poi smaltimento dei rifiuti. Evidentemente, non è più applicabile al giorno d’oggi.

È necessario allora passare a un modello di economia come quella circolare, dove in ogni fase del processo produttivo si ponga il problema del riuso dei materiali, della limitazione dell’uso di energia, della riduzione di scarti e perdite.

La Commissione Europea, già dal 2014, ha pubblicato un documento che parla proprio di questa economia sostenendola.

Economia circolare: i principi fondanti

Per questo tipo di economia i rifiuti non esistono: tutte le parti biologiche e tecnologiche di un prodotto sono pensate già per essere riciclati. Possono cioè trasformarsi in qualcosa di diverso, con un minimo consumo di energia. Nell’economia circolare, l’energia si ricava da fonti rinnovabili: prima fra tutte, l’energia solare.

Il secondo principio dell’economia circolare coinvolge quella merce giacente, come vecchi macchinari che attendono di essere dismessi. Queste possono diventare risorse per l’economia circolare.

Il terzo principio dell’economia circolare è impedire che i materiali durino meno di quanto sia possibile. Spesso si rompono parti di oggetti e si butta l’oggetto intero, mentre si sarebbe potuto riparare.

Economia circolare: alcuni casi

Questa specifica tipologia di economia viene applicata con successo in diversi ambiti: metalli, vetro, carta, plastica, e sempre nuovi settori ne sono interessati. Addirittura, vi sono casi dove lo scarto è trasformato in un prodotto di valore maggiore rispetto al prodotto da cui era originato.

Un caso su tutti? Il recupero delle reti da pesca abbandonate sul fondo degli oceani che sono rigenerate e danno vita a un nuovo filo 100% riciclato e riciclabile infinite volte, usato per abiti e accessori.

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