GreenEsco Energia https://www.greenescoenergia.it Energia accessibile, economica e sostenibile Wed, 07 Aug 2019 09:30:02 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.2.3 https://www.greenescoenergia.it/wp-content/uploads/2016/01/cropped-favicon-1-32x32.jpg GreenEsco Energia https://www.greenescoenergia.it 32 32 Energia eolica: una rinnovabile che punta sull’economia circolare https://www.greenescoenergia.it/energia-eolica-una-rinnovabile-che-punta-sulleconomia-circolare/ Wed, 07 Aug 2019 09:30:02 +0000 https://www.greenescoenergia.it/?p=2545 Energia eolica: una rinnovabile che punta sull’economia circolare. Nei primi 6 mesi del 2019, l’Europa ha installato 4,9 GW di nuova capacità eolica alla rete elettrica, cioè 400 MW in più rispetto al 2018. I dati provengono da WindEurope che ha pubblicato il rapporto semestrale e fornisce anche una classifica dei Paesi Europei per la...

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Energia eolica: una rinnovabile che punta sull’economia circolare.
Nei primi 6 mesi del 2019, l’Europa ha installato 4,9 GW di nuova capacità eolica alla rete elettrica, cioè 400 MW in più rispetto al 2018.

I dati provengono da WindEurope che ha pubblicato il rapporto semestrale e fornisce anche una classifica dei Paesi Europei per la nuova capacità installata da gennaio a giugno 2019. Il Regno Unito è primo in classifica, con oltre 1 GW, con installazioni soprattutto in mare aperto e meno a terra.

Energia eolica: sviluppo in mare e a terra 

L’installazione di turbine a terra dovrebbe riprendere a crescere nel secondo semestre del 2019, soprattutto in Svezia, Norvegia e Spagna. Nei primi sei mesi dell’anno, in Europa sono stati investiti 8,8 miliardi per costruire futuri parchi eolici. Comporteranno l’installazione e connessione di 5,9 GW dei prossimi due o tre anni.

Quali sono i dati della produzione di energia eolica in Europa?

L’energia eolica europea nel 2018 ha prodotto il 14% dell’elettricità, grazie a 130.000 turbine, e per il 2019 dovrebbe superare il gas naturale. La Danimarca ha dato il maggior contributo, seguita da Irlanda, Portogallo, Germania e Spagna. L’Italia ha prodotto il 6%.

Quale futuro?

Il futuro però sarà diverso: nei prossimi cinque anni, ben 12.000 turbine saranno dismesse: il loro destino sarà di creare un sistema energetico sostenibile al 100%. Come? Le prime turbine eoliche, ormai vecchie, saranno riciclate: il punto è trovare la soluzione ottimale.

Come riciclare le pale dell’energia eolica? 

Il problema del riciclo delle turbine riguarda le pale, anche se rappresentano solo il 2 o 3% della massa di una turbina. Nei modelli più vecchi sono in fibra di vetro o carbonio, che le rendono più leggere ma più difficili da riciclare.

WindEurope, Cefic (European Chemical Industry Council) ed EUCIA (European Composites Industry Association) hanno allora deciso di creare una piattaforma intersettoriale per promuovere innovativi approcci al riciclaggio delle pale eoliche.

L’idea è creare una standard di settore, da trasferire anche su in altri settori, per migliorare la sostenibilità dei materiali compositi.

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Plastica: non solo ne siamo sommersi, ma la mangiamo https://www.greenescoenergia.it/plastica-non-solo-ne-siamo-sommersi-ma-la-mangiamo/ Wed, 31 Jul 2019 09:28:20 +0000 https://www.greenescoenergia.it/?p=2577 La produzione di plastica è un po’ sfuggita di mano: da quando questo materiale è presente praticamente in ogni ambito della nostra vita, ne usiamo così tanto che non riusciamo più a smaltirlo in modo efficace. Breve storia dell’inquinamento da plastica Dagli anni ‘60 ad oggi si sono prodotti 8,3 miliardi di tonnellate di plastica...

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La produzione di plastica è un po’ sfuggita di mano: da quando questo materiale è presente praticamente in ogni ambito della nostra vita, ne usiamo così tanto che non riusciamo più a smaltirlo in modo efficace.

Breve storia dell’inquinamento da plastica

Dagli anni ‘60 ad oggi si sono prodotti 8,3 miliardi di tonnellate di plastica non biodegradabile ed è altamente probabile che, continuando a questo ritmo, entro il 2050 si giungerà a 34 miliardi di tonnellate.  Solo il 9% della produzione annuale di questo materiale è riciclato e il 12% bruciato nei termovalorizzatori; il restante 79% si disperde dell’ambiente. E metà dei rifiuti prodotti ogni anno viene buttato dopo un utilizzo che va da 20 minuti a un anno, quindi molto breve.

Qual è il livello attuale?

Annualmente, finiscono nei mari europei tra le 150 e le 500 mila tonnellate di macroplastiche e tra le 70 e le 130 mila tonnellate di microplastiche. Nel Mediterraneo, la plastica è il 95% dei rifiuti in mare aperto, sui fondali e sulle spiagge e provoca oltre il 90% dei danni agli animali marini. Ma non solo i pesci si cibano di plastica: secondo uno studio condotto dall’Università di Newcastle in Australia commissionato dal WWF, ogni essere umano ne ingerisce circa un quarto di kg all’anno, pari a una carta di credito.

Dove sono concentrate le microplastiche?

I maggiori alimenti che presentano tracce di microplastiche sono l’acqua del rubinetto e quella in bottiglia, la birra, il sale e i frutti di mare. Impedire che la plastica entri nei cibi poi consumati dagli esseri umani e dagli animali significa fermare i milioni di tonnellate di questo materiale che si rilasciano in natura. 

Situazione dello smaltimento in Italia

In Italia ci sono pochi impianti, e il prezzo del conferimento alle discariche e ai termovalorizzatori è aumentato, quindi per gli operatori è più semplice bruciare i rifiuti, dice Antonio Ciotti, presidente del Corepla, il consorzio che tratta gli imballaggi di plastica.

Provvedimenti per ridurre la produzione di plastica

Ma c’è una buona notizia. Le oltre 400 aziende internazionali che producono da sole il 20% di tutti gli imballaggi di plastica mondiali, hanno firmato un impegno per promuovere l’economia circolare, sulla base del programma delle Nazioni Unite per l’ambiente.

L’obiettivo è non produrre plastica dalle fonti fossili, eliminando gli sprechi e ottenendone di nuova tramite il riciclo o usare materiali biodegradabili. 

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Vacanze green e turismo ecosostenibile: come farlo? https://www.greenescoenergia.it/vacanze-green-e-turismo-ecosostenibile-come-farlo/ Thu, 18 Jul 2019 14:42:25 +0000 https://www.greenescoenergia.it/?p=2538 Vacanze green e turismo ecosostenibile: come farlo? Si tratta di un modo di viaggiare che vuole rispettare l’ambiente e l’uomo: non di un turismo di massa, ma di qualcosa di più smart e leggero. Secondo l’International Ecotourism Society, il turismo sostenibile è “un viaggio responsabile nelle aree naturali che preserva l’ambiente e migliora il benessere...

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Vacanze green e turismo ecosostenibile: come farlo?
Si tratta di un modo di viaggiare che vuole rispettare l’ambiente e l’uomo: non di un turismo di massa, ma di qualcosa di più smart e leggero.
Secondo l’International Ecotourism Society, il turismo sostenibile è “un viaggio responsabile nelle aree naturali che preserva l’ambiente e migliora il benessere delle popolazioni locali”. 

Vacanze green: chi sono gli ecoturisti?

Esiste, in Italia e nel mondo, una sempre maggiore consapevolezza verso il turismo sostenibile e responsabile, che si concretizza nella scelta di strutture alimentate ad energia rinnovabile, menù a km zero, etc.

Vacanze green: dove alloggiare?

Gli ecoturisti cercano strutture ricettive che possiedono certificazioni ambientali come Ecolabel, Green Key, Green Globe, Sustainable tourism eco-certification program; in Italia,i marchi da considerare sono Stay For The Planet, Legambiente turismo e Agriturismi bioecologici Aiab.

Vacanze green: quali mete scegliere?

Le destinazioni per una vacanza green di certo non mancano! Come prima cosa, si può vedere quali sono i Paesi che, secondo l’Environmental performance index (Epi) sono i più rispettosi dell’ambiente. I top ten sono: Finlandia, Islanda, Svezia, Danimarca, Slovenia, Spagna, Portogallo, Estonia, Malta e Francia.

Le 10 città più ecologiche sono Francoforte, Londra, Copenaghen, Amsterdam, Rotterdam, Berlino, Seoul, Hong Kong, Madrid e Singapore. 

In Italia, si possono scegliere: la Gola di Gorropu in Sardegna, nel Supramonte, il parco dei Nebrodi in Sicilia, il Salento, la cascata dell’Acquacheta in Toscana, per fare qualche esempio.

10 regole per una vacanza consapevole

Vacanze green e turismo ecosostenibile: come farlo? Ecco i nostri consigli finali:

  • la lentezza: meglio il treno dell’aereo, meglio la bicicletta o le gambe dell’automobile;
  • il cibo a km zero;
  • l’artigianato locale: comprate souvenir ma non quelli costituiti da resti di animali, siano in estinzione o no;
  • no allo spreco di acqua ed energia: acqua chiusa se non serve, luci spente, etc;
  • parchi e riserve vanno visitati rispettandone le regole;
  • poca carta: se non serve, non stampate prenotazioni o biglietti, basta uno smartphone;
  • raccolta differenziata: informatevi sulle regole della raccolta rifiuti del luogo e seguitela;
  • piccole strutture: alloggiate in b&b, aziende agricole, gestiti da locali. E cercate di stringere contatti per avere consigli su cosa visitare 
  • vita all’aria aperta: fate sport e attività fisica, stando più possibile fuori;
  • informazione: studiate il luogo che state per visitare, e approfondite le cose che leggete, verificando le fonti.

Una ebike è sicuramente il mezzo più ecologico per spostarsi, anche in vacanza: scoprite come acquistarne una con Green Esco Energy!

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Quali sono i vantaggi di una e-bike? https://www.greenescoenergia.it/quali-sono-i-vantaggi-di-una-e-bike/ Fri, 05 Jul 2019 14:38:17 +0000 https://www.greenescoenergia.it/?p=2530 “Quali sono i vantaggi di una e-bike?” è la domanda che sicuramente molti di voi si pongono. Insomma, perché comprarla, visto che è una spesa non indifferente? Vi diamo noi qualche buon motivo! E-bike: come è fatta? Acquistare una e-bike è un passo da compiere dopo aver valutato bene i pro e i contro. Esistono...

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“Quali sono i vantaggi di una e-bike?” è la domanda che sicuramente molti di voi si pongono.
Insomma, perché comprarla, visto che è una spesa non indifferente?
Vi diamo noi qualche buon motivo!

E-bike: come è fatta?

Acquistare una e-bike è un passo da compiere dopo aver valutato bene i pro e i contro.
Esistono in commercio diversi tipi di e-bike, con caratteristiche e prezzi molto vari. Rispetto alla bicicletta classica, quella a pedalata assistita ha in più il motore, la batteria, il carica batteria, la centralina, il sensore di pedalata e l’indicatore del livello di batteria.
Questo la fa essere quindi più pesante, ma lo stesso facilmente maneggevole.

I vantaggi dell’e-bike: partenza

Il sensore di pedalata comunica alla centralina quando il conducente sta pedalando; solo in questo caso il motore può essere attivato.
I sensori possono basarsi sulla rilevazione della rotazione del pedale o della forza della pedalata; la maggior parte delle bici possiede sensori di sforzo. Il vantaggio sta nel fatto che il motore si attiva con un la semplice pressione sul pedale. La compartecipazione alla pedalata riduce il consumo di batteria: la prima pedalata di partenza avviene con lo sforzo del conducente, ma dopo che la bici è in moto, si attiva il motore con spinta costante.
Una e-bike con sensore di pedalata è invece simile a un ciclomotore, e procede senza sforzi muscolari.

I vantaggi dell’e-bike: autonomia

L’autonomia di una e-bike varia molto in base al peso, al tipo di strada, alla pressione delle gomme, alla continuità di velocità, etc. In media, una bici a pedalata assistita con una batteria da 300 Watt/h può aiutare le scalate e le salite per circa 50 Km. Dopo un po’ di tempo, la batteria inizia a perdere potenza, quindi è meglio acquistare una e-bike già ben equipaggiata.

I vantaggi dell’e-bike: manutenzione

La manutenzione di una e-bike è abbastanza semplice. Bisogna raffreddare la batteria dopo averla usata e prima di ricaricarla, e stare attenti a non far entrare in contatto la batteria con l’acqua.

Insomma, conviene comprare una e-bike se: 

  • se si abita in città: è il mezzo perfetto per compiere in poco tempo spostamenti urbani 
  • si vuole risparmiare sul carburante o sui costi dei mezzi pubblici
  • se si vuol fare attività fisica
  • se non si vuol inquinare
  • se non si vuol spendere per un’auto o uno scooter

Se volete acquistare una e-bike, date subito un’occhiata alla nostra offerta e rivolgetevi agli sportelli sul territorio!

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Fridays For Future: cosa sono e cosa abbiamo imparato da loro https://www.greenescoenergia.it/fridays-for-future-cosa-sono/ Fri, 21 Jun 2019 15:32:03 +0000 https://www.greenescoenergia.it/?p=2518 Fridays for Future, letteralmente “venerdì per il futuro” è diventato un hashtag molto attuale e presente sui social media. Fridays For Future: cosa è Rappresenta un movimento internazionale di protesta, che organizza manifestazioni dove studenti e professori scioperano per richiedere ai Governi di tutto il mondo azioni concrete contro il riscaldamento globale e il cambiamento...

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Fridays for Future, letteralmente “venerdì per il futuro” è diventato un hashtag molto attuale e presente sui social media.

Fridays For Future: cosa è

Rappresenta un movimento internazionale di protesta, che organizza manifestazioni dove studenti e professori scioperano per richiedere ai Governi di tutto il mondo azioni concrete contro il riscaldamento globale e il cambiamento climatico.

Fridays For Future: come nasce

#FridaysForFuture ha come ispiratrice la giovane Greta Thunberg. Questa ragazza svedese iniziò in solitaria la protesta, sedendosi fuori dal Parlamento svedese il 20 agosto 2018 con un cartello che recitava “Skolstrejk för klimatet” (Sciopero scolastico per il clima).

Greta, in seguito alle ondate di calore e agli incendi scoppiati in Svezia, aveva deciso di non frequentare le lezioni fino alle elezioni politiche.

L‘Accordo di Parigi

Prima di lei, già nel 2015, durante la COP 21, la Conferenza sul clima di Parigi, un gruppo di studenti ha invitato a scioperare. Il 30 novembre, primo giorno di Conferenza, oltre 50.000 persone hanno aderito in oltre 100 Paesi. Le richieste erano: 100% di energia pulita, utilizzo di fonti rinnovabili e aiuti ai rifugiati e migranti climatici.

L’Accordo di Parigi aveva stabilito la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, ma il Governo svedese non lo aveva attuato. Per questo motivo Greta Thunberg iniziò a protestare e annunciò che avrebbe manifestato ogni venerdì, fino a che la Svezia non si fosse allineata con Parigi. Ecco come nasce lo slogan #FridaysForFuture.

Fridays For Future: la diffusione

Da qui in poi, il movimento si è espanso velocemente e ovunque, già dal novembre 2018: Australia, Austria, Belgio, Canada, Paese Bassi, Germania, Finlandia, Svizzera, Regno Unito, Stati Uniti e anche in Italia.

Nel 15 marzo 2019, in tantissime città del mondo si è tenuta una manifestazione che ha portato in piazza oltre un milione di giovani. L’obiettivo era incalzare i Governi che non mostrano interesse per le sorti climatiche della Terra. Milano, con 100.000, persone ha avuto il record di presenze tra le città di tutto il mondo. Un secondo sciopero si è svolto il 24 maggio e il prossimo è previsto per il 27 settembre.

#FridayForFuture lancia un allarme urgente e che si può ignorare: stiamo distruggendo il nostro pianeta, esaurendone le risorse e creando condizioni dannose per tutti. Desertificazioni, siccità, scioglimento dei ghiacciai, aumento della temperatura, sconvolgimento degli ecosistemi e della biodiversità. Ecco cosa ci aspetta se non si interviene subito.

L’approccio da seguire è quello sostenibile, basato su energie rinnovabili e riduzione drastica dell’inquinamento. Per evitare che si sciolgano definitivamente e irreversibilmente i ghiacciai perenni, dobbiamo dimezzare le emissioni globali di CO2 entro il 2030 e annullarle entro il 2050.

Ora che sai quanto è importante usare le energie rinnovabili, passa a Green Energy! Visita il nostro sito oppure vieni a trovarci in uno dei nostri sportelli.

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E-bike in Italia: un mercato in espansione continua https://www.greenescoenergia.it/quante-ebike-italia/ Wed, 12 Jun 2019 14:23:13 +0000 https://www.greenescoenergia.it/?p=2504 Il mercato delle e-bike in Italia è in continua espansione, come confermano i dati raccolti da Confindustria ANCMA, l’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori. Numeri delle e-bike Sono i numeri a dirci inequivocabilmente che le e-bike hanno successo: le biciclette in Italia vendute nel 2018 sono state 1.595.000, di cui 173.000 e-bike, che hanno avuto un...

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Il mercato delle e-bike in Italia è in continua espansione, come confermano i dati raccolti da Confindustria ANCMA, l’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori.

Numeri delle e-bike

Sono i numeri a dirci inequivocabilmente che le e-bike hanno successo:

  • le biciclette in Italia vendute nel 2018 sono state 1.595.000, di cui 173.000 e-bike, che hanno avuto un aumento del 16,8% rispetto al 2017;
  • l’export collegato alle e-bike raggiunge i 42 milioni di euro, sforando il + 300% del 2017.

E-bike in Italia

Il fenomeno e-bike è legato sicuramente alla promessa di minor fatica racchiusa nei mezzi a pedalata assistita. Questo ha convinto anche i più dubbiosi sull’uso delle due ruote per spostarsi.

In città, le e-bike possono essere utili per chi si sposta per lavoro, per i turisti, per chi in generale desidera muoversi liberamente. Senza il rischio di restare chiuso nel traffico veicolare a il problema di dove parcheggiare!

Le principali produttrici di batterie e power unit per le e-bike sono Bosch e Shimano, mentre il modello più venduto è la mountain bike. Anche le e-bike da città e da cicloturismo sono diffuse, perché permettono di pedalare superando salite e discese senza grande sforzo, e non superando mai i 25 km/h.

La diffusione delle e-bike in Italia è testimoniata anche dalle manifestazioni che vengono organizzate in varie parti del Paese: l’Italian bike Festival di Rimini o il Bike Up che, nel 2019, si è tenuto a Bergamo.

E-bike e mobilità sostenibile

La mobilità sostenibile si rivela essere quella con maggior potenziale di sviluppo, ma deve essere supportata a livello infrastrutturale e turistico. Aziende ed enti locali e nazionali sono chiamati a collaborare in quest’ottica. I comuni di Cesena e Cesenatico hanno varato un progetto congiunto che prevede incentivi economici per chi va in auto in bici (0,25 euro per ogni km).

La Provincia autonoma di Trento ha stanziata un finanziamento  di 20 milioni in 5 anni per le imprese che si impegnano a favorire la mobilità alternativa e l’acquisto di almeno una e-bike da dare in uso ai dipendenti.  Ad esempio, ha previsto un finanziamento per le imprese (20 milioni in 5 anni) che si impegnano a favorire la mobilità alternativa nei percorsi casa-lavoro e l’acquisto di almeno una e-bike da assegnare in uso ai propri dipendenti.

Ora che sai tutto delle e-bike in Italia, mettine una in bolletta con Green Energy. Scopri la nostra offerta oppure vieni a trovarci in uno dei nostri sportelli.

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Come funziona il compostaggio domestico dei rifiuti https://www.greenescoenergia.it/come-funziona-compostaggio-rifiuti/ Wed, 24 Apr 2019 14:29:20 +0000 https://www.greenescoenergia.it/?p=2446 Conoscete il compostaggio domestico? Oltre ad essere una buona pratica, è un modo corretto per smaltire i rifiuti organici e trasformarli in fertilizzante biologico da usare se avete delle piante sul terrazzo o addirittura un piccolo orto. Compostaggio domestico: un circolo virtuoso Il compostaggio insegna il rispetto per le risorse naturali che, ricordiamolo tutti, non...

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Conoscete il compostaggio domestico? Oltre ad essere una buona pratica, è un modo corretto per smaltire i rifiuti organici e trasformarli in fertilizzante biologico da usare se avete delle piante sul terrazzo o addirittura un piccolo orto.

Compostaggio domestico: un circolo virtuoso

Il compostaggio insegna il rispetto per le risorse naturali che, ricordiamolo tutti, non sono infinite! L’ecosistema infatti si regge sulla continua trasformazione di organismi viventi in altro ed è impostato per sprecare il meno possibile.

Compostaggio domestico: come si fa?

Per realizzare al meglio il compostaggio domestico, dobbiamo seguire alcuni accorgimenti. Per prima cosa, non tutti i rifiuti sono adatti a diventare materiale per il compost. Ecco una sorta di classifica.

Idonei:

  • scarti di origine vegetale e non cotti (bucce, foglie appassite)
  • fondi di tè e caffè
  • gusci d’uovo
  • scarti del giardino e dell’orto
  • materiali biodegradabili, come carta, cartone, segatura e trucioli provenienti da legno non trattato

Da usare con moderazione:

  • Pane secco
  • Avanzi di cibo di origine animale
  • Cibi cotti
  • Foglie di piante poco degradabili

Non adatti:

  • agrumi (impediscono lo sviluppo dei funghi)
  • Cenere di sigaretta
  • Tessuti
  • Vernici e altri prodotti chimici
  • Carta patinata (riviste)
  • legno verniciato
  • resti di piante trattate con insetticidi

Compostaggio domestico: dove si fa?

Per fare compost, vi serve una compostiera. Si tratta di un contenitore dove mettere i rifiuti: ne trovate in vendita di diverse dimensioni, tipologie e costi nei negozi per il bricolage e su diversi e-commerce online. Oppure potete costruirvela da soli!

La compostiera dovrà essere in materiale naturale (non di plastica, quindi) e soprattutto areata: un cassone creato con pedane di legno non trattato va benissimo. Un’altra idea è usare una rete metallica a maglie strette per realizzare un cilindro che raccolga i rifiuti; oppure le cassette di legno degli ortaggi.

Compost domestico: e se poi puzza?

Non dovete preoccuparvi dei cattivi odori perché un compost ben fatto non ne produce. La sua fermentazione infatti avviene in un ambiente areato e quindi con la giusta umidità. Trucco per capire se c’è poca umidità: il compost resta gonfio. Un buon rimedio è innaffiarlo.

Se invece è troppo umido, possiamo usare un bastone in legno non trattato e metterlo nel compost e poi creare con un altro bastone dei tunnel che dai lati vanno verso il centro: così l’areazione aumenterà.

Compost: finalmente lo usiamo!

Quando raggiungiamo circa un mq di compost, possiamo utilizzarlo per concimare. Verificate prima che non ci siano muffe né odori spiacevoli: l’odore dovrebbe ricordare la terra scura di bosco. Una volta tolto dalla compostiera, setacciatelo e usatelo o come concime o come terriccio base.

Buon divertimento

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Elettricità dagli alberi: la scoperta italiana https://www.greenescoenergia.it/elettricita-dagli-alberi-la-scoperta-italiana/ Fri, 12 Apr 2019 09:31:44 +0000 https://www.greenescoenergia.it/?p=2444 Si può generare elettricità a partire dagli alberi? A quanto afferma lo studio pubblicato su Advanced Functional Material, sembra proprio di sì. Questa invenzione potrebbe modificare del tutto il  futuro della produzione di energia rinnovabile. Elettricità dagli alberi: dove? Due ricercatori italiani, Barbara Mazzolai e Fabian Meder, del Centro di Micro-Bio Robotica dell’Istituto Italiano di...

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Si può generare elettricità a partire dagli alberi? A quanto afferma lo studio pubblicato su Advanced Functional Material, sembra proprio di sì. Questa invenzione potrebbe modificare del tutto il  futuro della produzione di energia rinnovabile.

Elettricità dagli alberi: dove?

Due ricercatori italiani, Barbara Mazzolai e Fabian Meder, del Centro di Micro-Bio Robotica dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Pontedera (Pisa) hanno fatto una grande scoperta. Quale? Le piante possono generare, per ciascuna singola foglia, più di 150 Volt, abbastanza per alimentare simultaneamente 100 lampadine a LED.

Elettricità dagli alberi: come può avvenire una simile trasformazione?

L’idea di base è che, in natura, gli alberi generano elettricità: se una forza meccanica agisce sulle loro foglie, essi trasformano questa pressione in energia elettrica.

Se alcuni tipi di foglie vengono toccate da un materiale o dal vento, riescono a trasformare le forze meccaniche applicate sulla loro superficie in energia elettrica. Le cariche elettriche   vengono raccolte sulla superficie delle foglie a causa di un processo che si chiama “elettrificazione a contatto”.

Il viaggio delle cariche parte dalla superficie delle foglie e arriva al tessuto vegetale interno, che agisce da cavo, diffondendo l’elettricità al resto della pianta.

Elettricità dagli alberi: qual è il progetto?

Mazzolai e Meder sono partiti da un un arbusto ibrido, formato da foglie vere e da soluzioni metalliche che generano energia rinnovabile sfruttando, come abbiamo visto, le stimolazioni del vento. Questa pianta-robot avrà una specie di presa elettrica applicata allo stelo, da cui potrà trasferire elettricità all’esterno. Il primo esemplare è un Oleandro Nerium, dove le foglie artificiali si sfregano con quelle naturali e generano energia elettrica. Più c’è vento, più la produzione di energia aumenta.

Elettricità dagli alberi: il futuro

In futuro, questo meccanismo si potrà trasferire su dimensioni più grandi, sfruttando l’intera superficie del fogliame di un albero o addirittura di una foresta. In questo modo, si potrà creare energia elettrica di facile accesso in tutto il mondo.

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Ufficio eco-friendly: come averne uno https://www.greenescoenergia.it/ufficio-eco-friendly-come-averne-uno/ Thu, 04 Apr 2019 13:13:39 +0000 https://www.greenescoenergia.it/?p=2437 L’ambiente di lavoro è uno dei luoghi dove stiamo la maggior parte delle ore di una giornata: è quindi importante che sia il più possibile accogliente e salubre. Vi diamo qualche consiglio per rendere il vostro ufficio eco-friendly! Ufficio eco-friendly: situazione attuale In primo luogo, fate una verifica di com’è adesso il vostro ufficio: analizzate...

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L’ambiente di lavoro è uno dei luoghi dove stiamo la maggior parte delle ore di una giornata: è quindi importante che sia il più possibile accogliente e salubre. Vi diamo qualche consiglio per rendere il vostro ufficio eco-friendly!

Ufficio eco-friendly: situazione attuale

In primo luogo, fate una verifica di com’è adesso il vostro ufficio: analizzate i comportamenti più diffusi che portano sprechi, considerate il consumo energetico delle macchine e dei dispositivi elettronici, valutate le scorte di cancelleria non utilizzate.

Ufficio eco-friendly: consigli tecnologici

Una volta fatta questa verifica, potete iniziare con i rimedi, là dove necessari.

  1. Se vi siete accorti che avete già matite, graffette, gomme, biro, toner  e fogli in abbondanza, evitate di fare altri ordini solo per consuetudine. Se invece vi serve nuovo materiale, optate per carta riciclata o prodotta da foreste certificate, penne ricaricabili e cartucce riciclabili. Le cartucce provenienti da riciclo che non soddisfano i requisiti per essere ricondizionate possono essere usate per creare altri prodotti, come biro e contenitori.
  2. Stampate solo le email e i documenti necessari, sempre fronte retro ed evitate di inviare email inutili, sono anche queste una forma di inquinamento.
  3. Spegnete sempre i computer e gli altri dispositivi attaccati alla corrente, quando non li utilizzate (sì, anche la macchinetta del caffè o il forno a microonde!). Già solo spegnendo le luci e le apparecchiature non in uso, risparmierete fino al 20% annuo di costi  energetici.
  4. Sostituite le lampadine con LED, che consumano fino a 10 volte in meno e durano decisamente più a lungo. Il costo maggiore sarà quindi ampiamente ripagato dal risparmio su bolletta e dalla maggior durata.

Ufficio eco-friendly: altri accorgimenti

  1. La temperatura: evitate di trasformare il vostro ufficio in un ambiente tropicale in inverno, con 26 gradi fissi, e una cella frigorifera in estate, con 8 gradi di massima.
  2. Ricordate che nei mesi freddi bisognerebbe impostare il termostato sui 19 gradi, mentre in estate il condizionatore deve stare entro i 5-7 gradi in meno della temperatura esterna.
  3. Dedicate al vostro ufficio un angolo verde, con piantine di varie dimensioni e specie; se volete esagerare, create sul tetto o sui balconi dei giardini pensili. L’aria ve ne sarà grato!
  4. Usate bicchieri e stoviglie in vetro e ceramica, per evitare quelli usa e getta.
  5. Preferite le scale all’ascensore ed eviterete di produrre ulteriore Co2!
  6. Fate le pulizie utilizzando detergenti ecologici, senza ingredienti tossici e dannosi per l’ambiente.
  7. Introducete in ufficio un piano di riciclaggio che coinvolga tutti i dipendenti: proponete una specie di sfida a chi è più ecologicamente virtuoso e incoraggiate proposte per migliorare l’ufficio.
  8. Ovviamente, fate la raccolta differenziata, premunendovi di contenitori adatti: carta, plastica, umido, indifferenziata, vetro e alluminio, rifiuti riciclabili.

Che aspettate a rendere il vostro ufficio eco-friendly?

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BikeUP e Green Energy insieme! https://www.greenescoenergia.it/bikeup-e-green-energy-insieme/ Tue, 26 Mar 2019 11:46:04 +0000 https://www.greenescoenergia.it/?p=2429 BikeUP per la prima volta fa tappa a Bergamo! Il Festival Europeo delle e-Bike, giunto alla sua sesta edizione, dal 29 al 31 marzo sarà in centro città. Green Energy non poteva mancare questo appuntamento ultra ecologico: siamo infatti sponsor di BikeUP! BikeUP e Green Energy: una partnership… naturale Ci è sembrato naturale affiancare questa...

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BikeUP per la prima volta fa tappa a Bergamo! Il Festival Europeo delle e-Bike, giunto alla sua sesta edizione, dal 29 al 31 marzo sarà in centro città. Green Energy non poteva mancare questo appuntamento ultra ecologico: siamo infatti sponsor di BikeUP!

BikeUP e Green Energy: una partnership… naturale

Ci è sembrato naturale affiancare questa manifestazione perché uno dei nostri plus per i clienti è proprio poter acquistare una bici elettrica e pagarla in bolletta. La collaborazione con BikeUP è venuta quindi spontanea, visto che ci occupiamo di energie rinnovabili e sostenibilità ambientale.

Sapete che le e-bike sono entrate nel Paniere Istat per il 2019? Sono sempre più acquistate, con una crescita dal 20% in un anno in Italia: rientrano di diritto nei beni e servizi che raccontano gli stili di vita e gli acquisti degli italiani.

BikeUP: cosà farà Green Energy?

Durante i tre giorni di eventi, forniremo energia elettrica e presidieremo l’Area Kids, dove si svolgeranno tante attività per sensibilizzare all’uso delle e-bike sin da piccoli.

Alcuni dei giochi previsti saranno la Baby Gimkana, un breve percorso da affrontare con la bici a spinta; la Gimkana Junior, una prova cronometrata con ostacoli come dossi, sottopassi e birilli, perfetta per bimbi dai 6 ai 10 anni; Manopoliamo, un laboratorio di costruzione della bici portatile in 3D per bimbi dai 3 ai 10 anni. 

E poi ancora, Favole in Bici, letture di storie fantastiche e animate per bimbi dai 2 ai 6 anni che amano girare il mondo in bici; Scienziati su Due Ruote, laboratorio di esperimenti scientifici – e ciclistici – per bimbi dai 6 ai 10 anni; e ancora Ciclofficina Junior, perfetto per conoscere teoria e pratica del proprio bolide, dai 9 ai 14 anni; infine Bici Trial Lessons Junior, un corso per aspiranti campioncini di BMT.

BikeUP: veniteci a trovare allo stand Green Energy!

Inoltre, avremo uno stand dedicato per fornire informazioni a tutti coloro che sono interessati alle offerte su energia elettrica e gas, e all’acquisto di una e-bike da pagare a rate in bolletta. Vi aspettiamo!

Per tutte le info: www.bikeup.eu

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